Il riconoscimento di un’assenza, non la risposta ad un senso di inadeguatezza

«È probabile che alcuni usino la parola “Dio” come “tappabuchi” (credenti o meno, d’altronde). Non la capiscono affatto, allora. Non ne sentono, per così dire, la musica. Perché il significante “Dio” non discende da un desiderio di soluzione finale: viene dal riconoscimento di un’assenza irrecuperabile. Non sorge tanto come risposta quanto come chiamata. Dà il nome all’evidenza di ciò che mi sfugge, all’esigenza di ciò che mi supera».
Fabrice Hadjadj (Come parlare di Dio oggi? Anti-manuale di evangelizzazione)

L’alchimia dello spirito

Gli antichi alchimisti dicevano che per fare l’oro ci vuole un pizzico di oro.
Così per crescere in sapienza ci vuole un pizzico di sapienza, per elevarsi in dignità ci vuole un pizzico di dignità, e per aumentare la propria fede basta una fede grande come un granellino di senape.
Bisogna creare luoghi in cui custodire le sementi di tutte le qualità umane, in questa fase in cui soffia il vento del deserto, e a volte sembra che perfino le dosi omeopatiche siano dissolte e introvabili.
Marco Guzzi

Parte del tutto

Ubuntu è l’essenza dell’essere umano; e’ parte del regalo che l’Africa farà al mondo.
Ha in sé l’idea di ospitalità, di cura per il prossimo e come fine il bene degli altri.
Noi crediamo che una persona è tale solo attraverso un’altra persona e che la mia umanità è raggiunta se è legata indissolubilmente con la vostra.
Quando non riconosco la vostra dignità di esseri umani, allo stesso tempo nego anche la mia. Un essere umano solo è una contraddizione in termini, per tanto bisogna lavorare per il bene comune perchè la vostra umanità appartiene all’umanità stessa.
Arcivescovo Desmond Tutu

La globalità è nell’assenza di tempo

Separare per ricomporre, cercare la natura del tutto nell’analisi del dettaglio, questa è un’esigenza della mente che tenta nella rielaborazione del passato e nell’aspettativa del futuro di comprendere in senso logico l’esperienza, che però diventa vita,  trasformando davvero chi esperisce, solo nell’assenza di pensiero, solo nella focalizzazione non analitica e assoluta del gesto che si compie, nel presente in cui tutto avviene, in cui tutto ha necessità di essere vissuto.
Non pensare a ciò che si fa, ma essere interamente ciò che si pratica, nel tempo necessario affinché diventi vita.
Simone Moscato